FOLLOW UP!

Venice shares knowledge spaces

Il Padiglione Venezia alla Biennale Architettura 2018 intende realizzare un progetto di gestione condivisa della conoscenza, attraverso le informazioni necessarie a valorizzare la città e la sua area metropolitana: una rivendicazione che Venezia avverte fortemente per comunicare al mondo l’idea del proprio futuro.

Nel Padiglione sarà possibile scaricare e riusare parti della immensa mole dei dati messi a disposizione dai partner aderenti e liberamente fruibili dai visitatori.

Il modello di raccolta delle conoscenze offre difatti molte fonti diverse che fanno confluire le loro informazioni nel cervello sensibile del Padiglione che le ordina, consentendo la loro armonica distribuzione tematica.

Il tema della 16. Mostra Internazionale di Architettura è Freespace. Il Padiglione Venezia declina tale titolo in knowledge spaces: spazi di conoscenza, liberi, perché i dati – e quindi le conoscenze – sono riutilizzabili da tutti. Un Freespace immateriale che genera un’interazione continua tra i vari modelli del sapere.

FOLLOW UP! è qualcosa di simile a un grande elaboratore a caratteri mobili (che il visitatore nel Padiglione potrà toccare con mano) che consente di immaginare e di riscrivere politiche e strategie per rappresentare e gestire la città e la sua dimensione metropolitana, nonché il suo patrimonio d’arte e di vita. “Ricerca e innovazione trovano in questa occasione il luogo e il tempo per integrarsi in modo nuovo e completo con la cultura propria della città” spiega Luca Battistella, Consigliere delegato alla Smart-city e referente istituzionale del Padiglione.

Nuove idee quindi per la grande città d’acqua e di terra, in linea con il Documento del Sindaco Luigi Brugnaro per il Piano degli Interventi, sviluppando, in continuum con le attività e la recente riflessione sul centenario di Porto Marghera, una moltiplicazione festosa della conoscenza in forma di big data, che si esprimerà in un intenso programma di workshop, laboratori, incontri e conferenze adatti a ogni pubblico.

I casi

Venezia condivide spazi di conoscenza nel Padiglione Venezia alla Biennale di Architettura 2018 dal 25 maggio al 25 novembre. 11 applicazioni con dati da scaricare, 1 flusso informativo in tempo reale, un concorso di progetto sui dati di Porto Marghera, una call di idee per le aree metropolitane da rigenerare: molteplici possibilità realizzate attraverso la condivisione di patrimoni di conoscenze e competenze.
Durante le conferenze e i seminari in programma si incontreranno gli specialisti per progettare ambiti di riuso.
La complessità del sapere è un’architettura di conoscenza.

Marghera City of Making:
International Design Competition

Oggetto del concorso è l’esplorazione progettuale della ri-articolazione degli spazi del lavoro nel territorio di interfaccia tra Mestre e l’area portuale e produttiva di Porto Marghera. In una condizione di radicale trasformazione del lavoro e delle attività produttive in quest’area, alcuni processi rilevanti sembrano essere più attivabili e innovativi. Questi consistono nell’aumento del contenuto digitale all’interno delle imprese, nell’innovazione del settore manifatturiero, nel suo inserimento entro processi di economia circolare, nella crescente condivisione dei servizi e delle attrezzature che diventano luoghi per la socialità urbana.
Il concorso si pone l’obiettivo di rispondere a tre domande:

Quali sono le forme che il lavoro è destinato ad assumere?

Quali diventeranno i loro rapporti con lo spazio e i luoghi?

Quali tipi di relazioni si instaureranno tra lavoratori e tra loro e gli spazi?

Da Spazio a Luogo
Lo sguardo dell’architetto sul territorio

Serve lo sguardo dell’architetto per immaginare il cambiamento, per reinventare gli spazi di vita urbana, per interpretare il tessuto sociale e dare qualità alla vita dei cittadini.

Serve lo sguardo dell’architetto per l’individuazione di spazi urbani da ripensare, da riusare per generare nuove opportunità: un processo per la costruzione della nuova, grande mappa della città metropolitana di Venezia.

In occasione della Biennale di Architettura 2018, invitiamo gli architetti a volgere il loro sguardo verso le piazze, gli edifici vuoti, le aree verdi, gli spazi che devono ritrovare il valore della condivisione.

L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Venezia vuole stimolare i professionisti ad approfondire questa opportunità, a usare lo sguardo esperto per proporre soluzioni di miglioramento e suggerire nuove possibilità per il benessere comune.

Visitiamo e osserviamo il territorio, mappiamo i luoghi lasciati nell’indifferenza o abbandonati, costruiti oppure aperti, a volte anche dimenticati, proponendo un loro nuovo possibile utilizzo utile al miglioramento della vita dei cittadini.

CALL – l’invito a reinventare spazi di vita nel nostro territorio: www.ordinevenezia.it

Free Spaces Own Knowledge

Questo progetto promuove una visione nuova su condivisione e utilizzo dei dati. Oggigiorno l’umanità ha una chance di evoluzione rapidissima data dall’apertura e condivisione dei dati. Ma ancora più importante è la disponibilità di spazi liberi (piattaforme aperte) che rendano possibile l’organizzazione dei dati su specifiche necessità e la creazione di conoscenza propria, individuale. In futuro si avrà la possibilità di organizzare e riorganizzare oceani di dati e creare nuove informazioni e conoscenza, così come dall’anagramma di una parola ne nascono di nuove.

Il progetto propone tre diversi progetti: il primo integra Google open data con dati messi a disposizione dall’Università IUAV di Venezia sui cambiamenti delle superfici esterne dei 15.200 edifici storici a Venezia; il secondo rende possibile l’utilizzo di open data forniti dalla Città di Venezia su sviluppo, ambiente, innovazione e popolazione nella laguna di Venezia; nel terzo i dati sono utilizzati per creare architetture visive e sonore e per rappresentare le informazioni all’interno del Padiglione Venezia attraverso social network.

È possibile navigare in maniera semplice e libera attraverso i dati, sceglierne alcuni e creare la propria conoscenza.

Si tratta di un living project all’interno della Biennale di Architettura di Venezia 2018. Contattateci e condividete il vostri dati. Noi li renderemo disponibili per creare un nuovo percorso di conoscenza individuale.

Credits:
Free Spaces Own Knowledge è un progetto coordinato da Università Ca’ Foscari di Venezia e realizzato con il supporto di Bit Bang, Università IUAV di Venezia, ESRI, HER-Fondazione Peruzzo.

Concept:
Giovanni Vaia

Technology Partner:
BitBang – Google Partner

Data and Knowledge Partners:
Alessandra Ferrighi, IUAV
Claudio Carboni, Esri Italia

Human Architecture
Architecture of human relationships at the Venice Architecture Biennale 2018

Nell’era dell’informazione e della comunicazione globale, la Biennale è un dialogo ubiquo in cui i confini di Venezia si estendono a tutto il mondo, mentre persone e organizzazioni si uniscono in una conversazione planetaria.

Human Architecture usa i social network per comprendere questo dialogo globale. I dati, raccolti in 54 lingue da Facebook, Twitter e Instagram, sono anonimizzati e utilizzati in forme aggregate per descrivere le forme e le dinamiche delle relazioni umane intorno alla Biennale, dando vita ad architetture visuali che generano tre diversi paesaggi di dati in tempo reale:

  • In “Architecture” i temi delle conversazioni formano architetture tridimensionali in cui esplorare le correlazioni fra i temi;
  • “Influences” mostra come i temi trattati nelle conversazioni si influenzano a vicenda: più le onde si muovono in sincronia, più i temi mostrati sono correlati e attivi;
  • “Idiomatics” mostra  le lingue delle conversazioni. Più sono intensi i collegamenti tra le lingue, più alta è l’intensità delle interazioni (direttamente, in base al numero soggetti e di commenti scambiati nelle diverse lingue; indirettamente, quando le conversazioni riguardano gli stessi temi).

Il progetto genera set di open data accessibili e usabili da chiunque, mettendoli al centro di un programma culturale rivolto a scuole, artisti, ricercatori, designer, cittadini. Human Architecture promuove una nuova visione dei dati, fatti CON le persone e non SULLE persone, in cui scienza e tecnologia escano dalla separazione del laboratorio per vivere al centro della società attraverso le dimensioni dell’arte, del design e dell’architettura.

Progetto supportato dalla Fondazione Alberto Peruzzo e la Commissione Europea tramite il programma STARTS – Innovation at the nexus of Science, Technology and the ARTS. Partner Ricerca e Tecnologia: HER – Human Ecosystems Relazioni.
Concept di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico.

Big Data, Helidon Xhixha

La Fondazione Alberto Peruzzo porta al Padiglione Venezia, in occasione della Biennale Architettura 2018, una scultura che tocca i temi della condivisione della conoscenza, dell’utilizzo dei big data, e della umanizzazione nel processo di sviluppo tecnologico: ‘Big Data’ di Helidon Xhixha.
L’uso della luce e della riflessione dei materiali, come metafora sulla riflessione della nostra condizione e sulla varietà delle nostre percezioni, sono alla base del lavoro di Xhixha, e questa nuova ‘riflessione’ riguarda ciò che ci circonda, in questo caso i traguardi della tecnologia e come questi non debbano ostacolare le relazioni consapevoli e umane.

L’opera ‘Big Data‘ permette – come in molte opere dell’artista – allo spazio circostante di essere reinterpretato, distorto, enfatizzato e così via. E lo spazio circostante è anche quello tecnologico, dei dati, che ci circondano e sono ovunque, e che non devono costringerci a perdere la centralità dell’uomo.
L’opera è stata commissionata dalla Fondazione Alberto Peruzzo in occasione della partecipazione al progetto del Padiglione Venezia alla 16ma Biennale Architettura.

Progetti in Mostra

Visualizing Venice
a cura di: Università Iuav di Venezia, Università degli Studi di Padova, Duke University

Venice Time Machine
a cura di: Archivio di Stato di Venezia, École Polytechnique Fédérale de Lausanne EPFL, Fondazione Giorgio Cini, Università Ca’ Foscari Venezia

Marghera City of Making
a cura di: Università Iuav di Venezia, Università degli Studi di Udine, Escola Tècnica Superior d’Arquitectura de Barcelona, Oslo School of Architecture and Design, KU Leuven, Technische Universiteit Delft, Université libre de Bruxelles, Parsons, The New School For Design New York, Pontificia Universidad Católica de Chile, Universidade de São Paulo

Human Architecture
progetto supportato dalla Fondazione Alberto Peruzzo e la Commissione Europea tramite il programma STARTS – Innovazione in connessione con la scienza, la tecnologia e le arti. Partner Ricerca e Tecnologia: HER – Human Ecosystems Relazioni.

Concept: Salvatore Iaconesi e Oriana Persico

Paolo Veronese The Wedding at Cana – A vision by Peter Greenaway
un progetto di Change Performing Arts e Fondazione Giorgio Cini: Curatore: Franco Laera; Visual Design Reinier van Brummelen; Clone production by Adam Lowe | Factum Arte; Musica: Marco Robino; Performed by Architorti

Referente Istituzionale
Luca Battistella

Direttore Sviluppo Promozione della Città e Tutela delle Tradizioni
Maurizio Carlin

Staff Curatoriale
Anna Buzzacchi
Renata Codello
Luca Corsato
Nicola Picco
Stefano Quarta
Maria Chiara Tosi
Giovanni Vaia

Organizzazione
VeLa spa – Gruppo AVM

Direttore Comunicazione & Eventi
Fabrizio D’Oria

Direttore Artistico
Stefano Quarta

Progetto Allestitivo
120 grammi laboratorio di architettura
Carlo Pavan
Nicola Pavan,
con la collaborazione di Anna Vivian

Cura Editoriale
Alessandra Ferrighi,
Cosimo Monteleone (per Visualizing Venice)

Graphic Design & Comunicazione
DNA Italia

Multimedia & Laboratori Didattici
Fablab Venezia

Visualizing Data
Quantitas

Sound Design
Enrico Coniglio
Nicola Di Croce

Consulenza e Stampa Tipografica
Bottega del Tintoretto – Maestro Roberto Mazzetto
Tipografia Semenzato – Diego Semenzato

Traduzioni e Revisioni
Paolo Ortelli
Angela Salvato
Daniel Patrick Schug

Allestimento
TOSETTO

Verde Ornamentale
La Serra dei Gardini – Nonsoloverde

Illuminazione
S.I.E. – Società Impianti Elettrici

Guardiania
Euroservice Vigilanza

Pulizie
Papalini spa

Coordinamento e Ufficio Stampa
Andrea de Zuliani

Si Ringrazia
Archivio Progetti Università IUAV di Venezia

Comune di Venezia:
Direzione Lavori Pubblici
Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree
Mestre Novecento
Servizio Comunicazione Istituzionale, Visiva e Sito Web
Servizio Economato e Gestione degli Appalti
Servizio Esecuzione Logistica
Servizio Musei e Barriere Architettoniche
Servizio Produzioni Culturali e Rapporti con le Università
Servizio Redazione Monitoraggio e Gestione Piano Regolatore Comunale e CSI

Comunità Ebraica di Venezia
Gallerie dell’Accademia di Venezia
SBA – Sistema Bibliotecario di Ateneo Università Ca’ Foscari Venezia

Un Grazie particolare a
Simone Agrondi
Giovanni Andreatta
Paolo Apice
Andrea Bellotto
Tiziano Bolpin
Marco Bordin
Francesco Callegari
Silvia Caniglia
Renato Greco
Ruggero Munarin

PARTNER

PARTNER ISTITUZIONALI

PARTNER TECNICI

SPONSOR

ORGANIZZAZIONE