Venezia condivide spazi di conoscenza nel Padiglione Venezia alla Biennale di Architettura 2018 dal 25 maggio al 25 novembre. 11 applicazioni con dati da scaricare, 1 flusso informativo in tempo reale, un concorso di progetto sui dati di Porto Marghera, una call di idee per le aree metropolitane da rigenerare: molteplici possibilità realizzate attraverso la condivisione di patrimoni di conoscenze e competenze.

Durante le conferenze e i seminari in programma si incontreranno gli specialisti per progettare ambiti di riuso.

La complessità del sapere è un’architettura di conoscenza.

Venice Time Machine

Venice Time Machine è un progetto tra l’Archivio di Stato, l’Ecole Politecnique de Lausanne e l’Università Ca’ Foscari. Mira a costruire un modello di conoscenza della storia della Repubblica di Venezia e della sua evoluzione coprendo un periodo di oltre mille anni. Il progetto ha lo scopo di digitalizzare, trascrivere e indicizzare i fondi dell’Archivio di Stato, costruendo così la più grande base dati mai creata sui documenti veneziani.

L’insula della Carità.
Storia di un sito e delle sue trasformazioni

“Tre insulae in una”: tre sono infatti le insulae che anticamente costituivano il sito attuale della Carità. Il processo ottocentesco di trasformazione delle vie di comunicazione, a seguito dell’interramento di due rii e della costruzione del ponte sul Canal Grande, ha influito sulla sua configurazione. Esso ha avuto un forte impatto anche sul complesso di S. Maria della Carità, le attuali Gallerie dell’Accademia, modificandone le modalità di accesso e la percezione visiva: non più “fortezza” in mezzo all’acqua, ma edificio pienamente integrato nel tessuto urbano.

Il Miracolo di Cana.
L’originalità della ri-produzione

Adam Lowe, artista britannico specializzato nella produzione di facsimile, ha ricreato nel laboratorio di Factum Arte a Madrid la copia in scala 1:1 del celebre dipinto di Paolo Veronese, oggi conservato al Louvre, ma originariamente realizzato per il refettorio del monastero benedettino di S. Giorgio Maggiore. Attraverso questa operazione di ripristino si è completata la ‘restituzione’ alla città di Venezia e all’isola di S. Giorgio delle Nozze di Cana di Veronese. La sua ricollocazione si qualifica quindi come simbolico completamento del progetto di rinascita culturale dell’isola avviato più di mezzo secolo fa.

La crescita urbana e architettonica
del Ghetto (1516-1797)

L’antico quartiere riservato alle diverse comunità ebraiche e le trasformazioni del suo brulicante tessuto urbano sono chiave di lettura del progetto di ricostruzione digitale che si propone di aprire uno spaccato temporale sul Ghetto veneziano.

È una lunga passeggiata virtuale quella che conduce all’interno dei tre nuclei del recinto ebraico, un inusuale percorso a ritroso nel tempo che permette al fruitore di accedere visivamente a quanto oggi non è più possibile osservare a causa dei radicali interventi otto e novecenteschi.

I catasti e la città.
Una possibile analisi urbana nell’Ottocento

A dieci anni dalla caduta della Repubblica, il 1807 segna un passaggio fondamentale nella storia censuaria e della rappresentazione dei territori e delle zone urbane del Regno d’Italia. È con Napoleone che prende forma il Catasto generale, al quale seguiranno le revisioni attuate dal governo austriaco e poi italiano. Attraverso la digitalizzazione delle mappe e dei registri è possibile fare delle analisi urbane, puntuali, sulla qualità dei fabbricati, dei terreni e delle proprietà.

Un archivio aperto, un centro di ricerca.
L’Archivio Progetti dell’Università Iuav di Venezia

Dal pensiero di Carlo Aymonino, uno dei grandi rettori dello Iuav, nasce nel 1987 l’Archivio Progetti. L’archivio ha lo scopo di catalogare, conservare e valorizzare i fondi che sono stati versati, diventando uno tra i più importanti archivi di architettura, urbanistica, design e fotografia del Novecento.

Questa struttura è organizzata come archivio aperto e dinamico, diffondendo il patrimonio archivistico attraverso una forte promozione della ricerca e una costante collaborazione con gli studiosi e i musei nazionali e internazionali, favorendo ogni istanza culturale. L’Archivio Progetti è per questo uno specchio dello Iuav.

Cataloghi dalle collezioni digitali di Ca’ Foscari.
Phaidra, un’architettura del sapere

L’architettura dell’informazione è il sistema che progetta spazi di conoscenza condivisa. Phaidra (Permanent Hosting, Archiving and Indexing of Digital Resources and Assets) è una piattaforma internazionale utilizzata dal Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università Ca’ Foscari Venezia, una Memory Institution per conservare a lungo termine, condividere e progettare relazioni di sapere tra patrimoni digitali, istituzioni e persone.

Venezia e l’approvvigionamento del sale
(XVI-XVIII secolo)

La Repubblica di Venezia possedeva il monopolio del sale. Tutte le attività legate al sale, dalla sua estrazione fino all’immagazzinamento, erano sotto il controllo della magistratura dei Provveditori al sal. Il sale prodotto nelle saline del bacino adriatico era stoccato in speciali magazzini costruiti in loco, venduto e trasportato tramite imbarcazioni a Venezia e riallocato in magazzini della punta della Salute, vicini alla Dogana da Mar. Dai magazzini veneziani ripartivano i carichi verso i mercati di Padova, Vicenza, Verona, e Udine, o verso gli Stati esteri, come Milano e Mantova, via terra o via fiume.

L’evoluzione morfologica
della Laguna di Venezia

Attraverso modelli matematici è possibile confrontare la morfologia e il comportamento idrodinamico di alcune configurazioni storiche della laguna, come quelle tratte dalle mappe di Sebastiano Alberti (1611) e di Augusto Denaix (1809-1811), e della laguna attuale, mostrando simultaneamente tre differenti condizioni. Dal confronto è possibile osservare in quale misura gli effetti delle opere dell’uomo hanno contribuito all’evoluzione morfologica della laguna nel corso dei secoli, sovrapponendosi ai processi naturali da sempre in atto nell’ambiente lagunare.

Dai modelli di calcolo ai rilievi altimetrici
per l’acqua alta

Terra e acqua in perenne equilibrio, i due elementi che si attraggono e si respingono, sono stati per Venezia ricchezza e sviluppo. Nei secoli Venezia è stata la città difesa dalle sue acque e nello stesso tempo ha dovuto proteggersi dalle acque. Gli ultimi decenni hanno segnato una svolta dal punto di vista conoscitivo. Grazie alle osservazioni costanti con i modelli di calcolo del Centro Maree e poi con il progetto Ramses (Rilievo Altimetrico, Modellazione Spaziale e Scansione3D) di Insula spa si è resa possibile una migliore gestione del fenomeno dell’acqua alta.

Dagli archivi alla pianificazione.
Documenti di Mestre dal 1880 ai giorni nostri

La ricchezza documentaria, proveniente dagli uffici tecnici del Comune, consente di rileggere il territorio nel tempo. Dai progetti alle fotografie ricognitive si possono osservare le trasformazioni e registrare il passaggio del tempo. In particolare, la rassegna fotografica che documenta le distruzioni a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale su Mestre e Marghera mostra le ferite inferte a quel territorio.